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Relazioni Sindacali Regione Emilia-Romagna - Esito del tavolo di raffreddamento del 4 novembre 2022


Bologna 5 Novembre 2022




COMUNICATO



Relazioni Sindacali Regione Emilia-Romagna

Esito del tavolo di raffreddamento del 4 novembre 2022




Si è svolto in un clima determinato ma collaborativo il confronto tra SNAMI FIMMG e la Direzione dell’Assessorato alla Salute della Regione Emilia-Romagna, richiesto a seguito della comunicazione di sospensione delle relazioni sindacali.


I sindacati hanno rappresentato le proprie rimostranze per le diverse problematiche relazionali che avevano determinato il blocco delle relazioni con la Regione ed in particolare:


 Le Multiple note interpretative unilaterali, non concertate nei tavoli istituzionalmente preposti, relative all’accordo dei medici 118 determinando:

  1. uno slittamento dell’applicazione dell’intesa regionale dal 1° settembre al 7 ottobre, con conseguentemente perdite economiche per i medici che già da settembre, in accordo con la DGR, avevano operato secondo quelle intese attendendosi il conseguente trattamento economico

  2. definizione di perimetri applicativi di alcuni principi espressi dall’intesa, non omogeneamente applicabili in ogni azienda sanitaria per via dei diversi modelli organizzativi

L’emissione di “Linee applicative” dell’intesa contenenti serie criticità, tra le quali la più importante l’apertura de facto a modelli organizzativi impostati sullo svolgimento di doppie funzioni contemporanee di medico 118 e di medico di pronto soccorso nello stesso turno, elemento questo che era presupposto cruciale dell’intesa regionale e modello totalmente impercorribile per le OO.SS. nell’interesse della sicurezza delle cure, della tranquillità lavorativa del medico e del paziente.


SNAMI e FIMMG hanno rappresentato nuovamente e dettagliatamente i motivi per i quali non è possibile accettare che i medici siano adibiti a doppie funzioni di Medico 118 e di Medico di. Pronto Soccorso contemporaneamente nello stesso turno di lavoro, rimarcando come questo modello negli anni sia stato a giudizio del sindacato, uno dei principali motivi di insostenibilità dei carichi di lavoro e del benessere lavorativo dei professionisti, divenendo elemento concausale della fuga di tanti.


Su tale punto cruciale, le doppie funzioni contemporanee 118 e Pronto Soccorso, non vi sarà alcuna apertura da parte dei professionisti, mentre c’e’ stata e ci sarà la disponibilità a discutere di altre attività e funzioni immediatamente interrompibili che le OO.SS. si sono dette disponibili a discutere, come già fatto in alcune realtà.

I Delegati di SNAMI hanno poi rappresentato energicamente le proprie rimostranze per l’atteggiamento tenuto ed operato da molti direttori dei servizi di Pronto Soccorso della Regione riportando al tavolo una serie di comportamenti ritenuti certamente non costruttivi relazionati alla delegazione regionale, azienda per azienda.


SNAMI e FIMMG hanno rappresentato l’inopportunità della sottoscrizione da parte di taluni dirigenti di Pronto Soccorso, di una nota inoltrata alle varie direzioni con la quale veniva operata un’ indebita ingerenza e addirittura la richiesta di blocco dei contratti del personale medico convenzionato, non loro dipendente né subordinato, palesando quell’abitudine manageriale tesa all’utilizzo di professionisti non loro dipendenti, come personale “Dipendente Bonsai” da utilizzarsi a proprio piacimento, spesso in luoghi o contesti meno appetibili.


Si è infine rappresentato come l’ampissima disponibilità al supporto delle strutture di pronto soccorso operata con l’accordo siglato, primo in Italia su questo genere, sia possibile solo a fronte delle adeguate pubblicazioni di incarichi vacanti e dei relativi percorsi formativi. Se le aziende, come alcune hanno fatto, scelgono di non pubblicare incarichi vacanti, viene di fatto dichiarata la non necessità di personale nell’emergenza-urgenza e conseguentemente viene anche meno la necessità di chiedere a personale non specialista e non assumibile a dipendenza, di operare nei pronto soccorso.


La Regione Emilia-Romagna ascoltate le criticità rappresentate, ha manifestato la propria disponibilità al confronto e alla revisione congiunta in tempi contenuti dei documenti oggetto del contendere, permettendo quindi alle Organizzazioni Sindacali di riaprire le relazioni fissando un primo incontro su questi documenti già il prossimo 10 Novembre.



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