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Dopo 14 anni di Stop, finalmente aggiornato accordo contrattuale Medici 118Ora procediamo sulla lo

1 Agosto 2022

COMUNICATO STAMPA

Dopo 14 anni di Stop, finalmente aggiornato accordo contrattuale Medici 118

Ora procediamo sulla logica del “Best Place to Work”

Una lunga e difficile trattativa durata mesi tra i Medici Convenzionati 118 e l’Assessorato alla Salute della Regione Emilia-Romagna ha finalmente prodotto un nuovo importante accordo per il settore.

A distanza di 14 anni dal precedente del 2008, finalmente con Raffaele Donini si iniziano ad affrontare quei problemi spinosi finora accantonati nel sistema di emergenza urgenza Regionale: era ed è il momento di avere il coraggio di farlo.

Per troppi anni c’è stata confusione e malcontento nel settore, malcontento che ha causato la fuga di molti professionisti.

Il progetto di inizio 2000 di avere un unico medico dipendente totipotente per l’emergenza urgenza già iniziava a franare un anno dopo, nel 2001 quando la Regione per trovare personale doveva tornare parzialmente sui propri passi e continuare ad avere due figure diverse e con contratti diversi: una per il 118 con un contratto ad Hoc e una per l’ospedale, con un altro contratto.

Quel dietro front fu completato 15 anni dopo nel 2016 con l’annullamento delle precedenti decisioni.

Figure diverse, medici che per molti anni hanno lavorato assieme pur avendo una voragine di differenze contrattuali, salariali, retributive e con meccanismi di tutela e formativi distinti.

Le Aziende Sanitarie hanno poi spesso cavalcato interpretazioni creative utilizzando il personale medico convenzionato, retribuito diversamente, come se fosse una sorta di “dipendente bonsai” equiparabile solo in oneri e non in garanzie e corrispettivi, causando una serie di scontri e di frizioni, non ultima la questione Romagnola.

Con questa importante intesa oggi si fissano finalmente punti chiave a partire dal rispetto delle diverse vocazioni contrattuali: i medici del 118 dovranno svolgere il proprio lavoro prima di ogni altra cosa e potranno collaborare ed interagire con i sistemi ospedalieri di pronto soccorso secondo regole chiare e precise.

Viene finalmente posta la parola fine a un malcostume organizzativo che creava disagio e faceva fuggire i medici: in diverse aziende il medico in turno al 118 era infatti costretto contemporaneamente a prendere in carico pazienti in pronto soccorso per poi doverli abbandonare per rispondere alle chiamate di soccorso in territorio, spesso senza sufficiente tempo per trasferire le consegne ad altri colleghi.

Viene inoltre previsto che la collaborazione dei medici 118 nelle strutture di Pronto Soccorso sia possibile ma ben regolamentata, attraverso la possibilità di utilizzo di medici convenzionati in pronto soccorso solo dopo adeguata formazione e senza che vi sia una inversione dei ruoli come purtroppo spesso e’ accaduto, dando atto del pacifico fatto che i medici convenzionati 118 non siano “bonsaizzabili” e per tali tout court intercambiabili con i medici ospedalieri.

Siamo ottimisti rispetto al fatto che oggi con questi aggiornamenti il clima lavorativo sarà migliore che sommando a questo la possibilità di incarichi ad orario flessibile, potremo attirare nei servizi di emergenza molti giovani medici che oggi, grazie all’intesa carenze, potremo ammettere alla formazione per l’emergenza sanitaria territoriale.

Siamo davanti ad un passaggio epocale per il settore, siamo consapevoli che l’ Assessorato si è trovato dinanzi uno scenario estremamente difficile e riconosciamo la ferrea volontà e pragmatismo di voler trovare delle soluzioni realistiche e percorribili a problemi oramai vecchi di decine di anni.


Da oggi iniziamo a superare quel clima inospitale per i medici e a ricreare, partendo dal sistema 118 un clima da “Best Place to Work”




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