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COMUNICATO STAMPA: favorevoli al processo counselling - no a premi sul tasso di convinti


SNAMI Emilia-Romagna:

favorevoli al processo di chiamata e counselling dei non vaccinati

NO Assoluto a “PREMI” basati su “tassi di convincimento”

Per essere credibili Medici devono essere liberi dallo spettro del conflitto di interessi


In questi giorni molteplici richieste di organizzare un attivo processo di richiamata dei pazienti non vaccinati, sta arrivando dalle Aziende USL della Regione Emilia-Romagna alle OO.SS. dei Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta.

La letteratura medico scientifica insegna come sia FONDAMENTALE che siano operatori sanitari con un legame stretto, personale e fiduciario, quelli che forniscano un counselling efficace, e non un call center amministrativo o con personale medico sconosciuto.

I Medici di Medicina Generale SNAMI accolgono con favore la richiesta di operare in maniera mirata con un’approfondita azione di counseling e garantire che ogni assistito abbia compreso a pieno tutte le informazioni, i pro, i contro e possa quindi prendere le proprie decisioni nel modo più- consapevole possibile. Questi processi sono alla base del consenso informato.

Alcune Aziende hanno tuttavia ipotizzato di siglare accordi che prevedono ì incentivazione sulla base del risultato vaccinale conseguente a tale processo. Su questo SNAMI Emilia-Romagna esprime la più totale contrarietà’ e non siglerà intese nel merito. Il Medico secondo SNAMI deve rimanere libero da qualunque influenza economica che possa condizionarne, anche marginalmente, l- operato. Siamo dell’idea che il medico debba essere correttamente retribuito per tutte le ore di lavoro speso nelle attività di richiamata, di counselling e di eventuale vaccinazione, e non riteniamo possibile che il lavoro o l’incentivazione sia legato alle percentuali di vaccinazione sui soggetti “indecisi”.

Siamo fermamente convinti che il medico debba poter operare in una posizione di garanzia libera da interesse e contro interesse economico, garantendo corretta informativa degli assistiti, indipendentemente dalle loro scelte finali. Il nostro fine è quello di informare e rendere consapevoli le scelte, ripulendole da quei bias creatisi a seguito di una comunicazione pubblica disastrosa sul tema.


Bologna 8 Luglio 2021

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