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Assemblea Pubblica a Correggio: Intervento del Presidente Regionale SNAMI ER

Qualche sera fa il Presidente Regionale ha partecipato in sostituzione della Presidente e della Delegata di Settore, assenti per ferie, all’ incontro Pubblico Organizzato dal Comune di Correggio e dall’ Azienda Usl - Irccs di Reggio Emilia


Dal sui post:


Tema centrale riordino #emergenza-urgenza e #automedica recentemente accorpata con un’altra e riposizionata a Novellara.


Si piange carenza di dottori….. come al solito ....


Dopo una introduzione dell’ Azienda sulla quale non mi soffermo, tutti la possono vedere e valutare.... ( link nei commenti) , iniziano gli interventi.


Banale domanda di un collega: siccome sono le Aziende a formare i medici 118 per quelle automediche in chiusura, ci potete dire quanti corsi avete fatto negli ultimi 10 anni a fronte di una precisa normativa esistente sul tema?


Quanto viene dopo merita di essere visto e valutato, perché non e’ problema della sola azienda in questione….


La Direttrice Generale dichiara onestamente di non ricordare quanti corsi per Medici 118 l’ Azienda Sanitaria Reggiana abbia svolto nell’ultimo decennio e che “i corsi MET venivano AUTORIZZATI dalla Regione Emilia-Romagna e non era loro facoltà attivarli quando pareva a loro” …. Questa frase e’ molto significativa e la ritengo grave.


La ritengo grave dato che la normativa esistente almeno dall’ anno 2000 in avanti, prevista dal Decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 2000, n. 270 Regolamento di esecuzione dell'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale. (GU Serie Generale n.230 del 02-10-2000 - Suppl. Ordinario n. 165) cosi’ come i successivi articolati di Accordo Collettivo Nazionale vigenti recitavano:


2. Le Regioni formulano, con i criteri di cui all'art. 8, comma 1 e tenendo conto delle linee guida previste dall'allegato del presente Accordo, il programma di un apposito corso di formazione della durata di almeno 4 mesi, per un orario complessivo non inferiore a 300 ore, da svolgersi prevalentemente in forma di esercitazione e tirocinio pratico.
3. Le Aziende di norma quantificano entro il 30 giugno dell'anno precedente il proprio fabbisogno di personale medico da utilizzare, nell'anno successivo, per le esigenze complessive (incarichi, sostituzioni e reperibilità) dell'emergenza sanitaria territoriale ed organizzano e svolgono entro il 31 dicembre uno o più corsi di cui deve essere preventivamente data pubblicità sul Bollettino ufficiale regionale.

Sono quindi chiari i profili di chi fa cosa, e non leggo che la Regione debba "Autorizzare" nulla.


Ne consegue che posso comprendere l’atto scenico della DG nel mostrare insofferenza per il mio intervento di precisazione di questo, “ E’ andata cosi’ Pieralli, c’e’ poco da fare” , ma questo mette in luce come oggi si piangano carenze che non dico potessero essere pienamente prevenute, ma certamente fortemente limitate solo rispettando alla lettera le previsioni di DPR e ACN.


Mi sento di dire che non e’ linguisticamente corretto dire “e’ andata cosi’” ma piuttosto si deve dire “e’ stata fatta andare cosi” , perché per anni e anni ci siamo dovuti battere per un massiccio ampliamento dei corsi, fino ad ottenere il massimo risultato nel 2022 con 4 sessione contemporanee.


Ma quest’anno? 2023? Entro giugno servivano appunto i fabbisogni ed entro dicembre la conclusione dei corsi di cui ancora oggi non c’e’ il bando.


Ha poi evidentemente infastidito che con me fossero presenti altri delegati sindacali, tra i quali una collega che proprio da loro lavorava, e che ha visto non rinnovato il proprio contratto da medico 118. Guarda caso lei chiedeva di fare il medico 118 e non il lavoro di altre figure contrattuali per le quali questo sistema le aveva negato ogni possibilità di acquisire formazione e titoli nello scorso decennio. E il "Modello Reggiano" come e' stato definito, per anni si basava su medici che contemporaneamente nello stesso turno, svolgevano sia le funzioni di medico ospedaliero di PS che quelle di Medico 118, tutto questo spesso senza nemmeno aver un contratto da dipendente e senza poter maturare la specializzazione per via delle incompatibilità.


Questo il mondo reale degli ultimi 10 anni che oggi si lamentano veda i medici darsi alla fuga e le cooperative prendere piede.


Mi è piaciuto poi l’intervento dell’ ex DG che parlava delle mie “braghe corte” che avevo 20 anni or sono….. motivo appunto per il quale forse 20 anni fa si sarebbero dovute attuare politiche diverse per prevenire tutto questo caos dei servizi sanitari….


Io non ero a Reggio Emilia in quegli anni, come non lo sono ora, ma quelle semplici norme che ho citato c'erano anche li, e non credo fossero necessarie preghiere sindacali per farle rispettare.


Se le Aziende di questa regione avessero rispettato quel principio di capillarità dei corsi, di costanza e periodicità capillare della formazione ogni anno, oggi forse avrebbero anche professionisti della Continuità Assistenziale già formati anche per l’emergenza, urgenza con sicura facilitazione anche per l'attivazione dei #CAU.


Ma forse gli obiettivi erano diversi.... tipo demedicalizzare, tentare task shifting, e chi piu' ne ha piu' ne metta...


L'evento completo al Canale del Comune di Correggio: https://www.youtube.com/live/k9zhrndeaj0?si=p14RpHggp7R-Gopj

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