⛔ COMUNICATO: SNAMI Bologna in Agitazione nell' Azienda USL per equità negli incarichi

Aggiornato il: mar 27


In questi giorni l' Azienda USL di Bologna ha posto in discussione l'accordo per i medici vaccinatori afferenti all' area dei Medici di Medicina Generale.


Tra questi SNAMI ha accolto le proposte elaborate rispetto il settore dei Medici di Famiglia, rendendosi disponibile a siglare tale area di attività. Riteniamo prioritaria la campagna vaccinale rispetto alle questioni amministrative, e quindi come SNAMI intendiamo certamente supportare pienamente la stessa, ma parallelamente portare avanti la tutela dei medici che vi operano.


Purtroppo si sono registrati grossi problemi e nessuna concreta apertura a risolverli, rispetto l'inserimento di uno solo degli altri settori a quota oraria della Medicina Generale: Continuità Assistenziale, Medicina Penitenziaria e dei Servizi, ATP, Emergenza Territoriale.


Non potendo trovarsi condivisione sull’inserimento e parziale regolamentazione di solo un altro settore dell’ Accordo Nazionale, avendone gia’ altri in attività nella specifica funzione abbiamo proposto sia di scorporare questa parte e di regolarla assieme a tutti gli altri settori nei prossimi 15 giorni, sia di lasciare intatto il testo ma inserendo l’impegno formale a regolamentare e risolvere le situazioni createsi nelle prossime settimane. Nessuna delle due ipotesi ha trovato accoglimento e le ipotetiche motivazioni rappresentate non sono state a nostro giudizio di poca o nulla rilevanza.


Ad oggi altri medici incaricati nell'ambito della medicina generale, ovvero i medici addetti alle Attività Territoriali Programmate stanno gia' svolgendo i vaccini anti covid , solo che possono lavorare solo 12 ore a settimana e con una tariffa oraria diversa e molto inferiore da quella proposta dall' Azienda e appoggiata dall'unico sindacato che oggi ha dichiarato di aver firmato, ovvero FIMMG Bologna


Non di meno i medici afferenti alla medicina penitenziaria sono nel limbo del pagamento di svariate prestazioni precedenti e non si e' voluto regolamentarli nemmeno per l'attivazione della campagna vaccinale nella quale pur tuttavia sono stati coinvolti avendo gia' iniziato i corsi da vaccinatore.


Come SNAMI, evidententemente a differenza di altri, riteniamo tutti i medici che lavorano nello stesso Accordo Nazionale debbano godere di pari dignità e sia necessario regolare tutti i settori, di modo che qualora necessario, tutti i medici fino all'ultimo uomo siano impiegabili senza ritardo, e con pari trattamento retributivo, contributivo e di tutela.


Non permetteremo si dica "mancano i medici", dato che i medici ci sono, basta solo sistemare i blocchi amministrativi e le regole di ingaggio, che noi vogliamo siano chiara, eque, flessibili e trasparenti per tutti i professionisti coinvolti in analoghe funzioni.


Ad oggi invece il caos amministrativo vede almeno 5 diverse forme contrattuali tutti attive per la stessa funzione, e questo accordo andrebbe a peggiorare le disparità di trattamento che si creano tra i medici.


Per questi motivi non solo non abbiamo sottoscritto l'accordo, ma abbiamo anche chiesto al Prefetto il tavolo negoziale per risolvere queste criticità.



Richiesta procedure conciliative AUSL Bo
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